Eccoci con le scelte di Sama ;D
Due scelte tutte al femminele questa volta!
Sama ripropne il Frankenstein di Shelly che già aveva mesos ai voti Roro. E poi propone la Regina del Giallo, la Signora Agatha Christie con il suo capolavoro dieci piccoli indiani. Chi la spunterà?
Sama ripropne il Frankenstein di Shelly che già aveva mesos ai voti Roro. E poi propone la Regina del Giallo, la Signora Agatha Christie con il suo capolavoro dieci piccoli indiani. Chi la spunterà?
Dieci piccoli indiani - Agatha Christie – Giallo – 1939 – P. 210
Dieci persone estranee l'una all'altra sono invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. E ora sono lì su quell'isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo. Agata Christie, che si è cimentata più volte con il giallo in ambiente chiuso - il battello sul Nilo, il favoloso Orient-Express, la villa in Cornovaglia - con "Dieci piccoli indiani", scritto nel 1939, ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile. Un geniale capolavoro dell'impossibile possibile.
Frankenstein – Shelley Mary – romanzo, horror, fantascienza 1818 - 250 P.
Opera fondamentale per lo sviluppo del genere horror e di quello fantascientifico, la storia del giovane Frankenstein che riesce a dar vita a una "creatura" assemblata con parti di cadaveri colpisce ancora oggi per l'attualità delle questioni affrontate, dalla sfida dell'uomo ai limiti posti dalla natura al desiderio di poter sfuggire alla morte. In questa edizione di pregio, il mondo perturbante del romanzo trova perfetta rappresentazione nelle visioni di Lynd Ward, tra i fondatori della graphic novel statunitense, definito dallo stesso Art Spiegelman "uno dei più eminenti e completi artisti americani".


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