lunedì 7 settembre 2020

GDL Choice 35

 Carissimi Amici, ecco le mie proposte. 

Come vi avevo promesso (sfortunatamente o fortunatamente per voi :P ) vi propongo due autori giapponesi.

E’ stata una scelta molto difficile e travagliata e credo che alla fine, per il secondo libro, non sia nemmeno la scelta che proprio avrei voluto.  

In ogni caso, du libri d’autori dei nostri giorni, Ishiguro premio Nobel alla letteratura nel 2017 e la Ogawa, autrice molto amanta soprattutto su suolo nipponico. 

Non per infuenzarvi, ma credo che Non lasciarmi di Ishiguro sia uno dei libri più incredibili che abbia mai letto, l’isola dei senzamemoria invece è una novità anche per me. Mi piaceva l’idea di proporre due romanzi distopici scritti da due autorpi giapponesi contemporanei. 

Buona lettura





Non lasciarmi – Kazuo Ishiguro – 2016 – Romanzo, Distopico – 300 p.

Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole "donatore" e "assistente"? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d'amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. 


L’isola dei senzamemoria – Yoko Ogawa – 2018 – Romanzo, Distopico – 300 p.

In un tempo non precisato, su un'isola senza nome l'intera popolazione progressivamente smette di ricordare. Come per un'inspiegabile epidemia della memoria, sparisce l'idea di qualcosa, quindi sparisce la cosa stessa. Un giorno dopo l'altro, l'epidemia colpisce tutto e tutti. Nottetempo un guizzo inatteso, e gli uccelli è come se non esistessero più: cancellati dalla mente, vibrano nell'aria come meteore senza senso. Che cos'erano le fotografie e i francobolli, cosa i frutti del bosco e le caramelle? Che cos'era il suono del carillon, cosa il profumo delle rose? Dimenticati, i fiori vengono gettati nel fiume, per sbarazzarsi di ciò che è inutile oramai. Gli abitanti dell'isola non ricordano più i traghetti, non sanno più andarsene. Gli abitanti dell'isola non ricordano più la funzione di gambe e braccia, non sanno più muoversi. Gli abitanti dell'isola bruciano i libri su un rogo per disfarsi di quegli oggetti di carta che nessuno è in grado di usare. La Polizia Segreta vigila sull'oblio collettivo, perseguitando chi, per cause misteriose, non riesce a dimenticare. Vigila e perseguita chi dei libri vorrebbe ancora servirsi, come un'autrice e il suo editore, impegnati a difendere la memoria attraverso la narrazione scritta, ultimo baluardo contro la cancellazione della coscienza. 


martedì 3 marzo 2020

GSL Choice 34


Grazie mille Letizia per le tue scelte :3


Aria sottile – Jon Krakauer – 1997 - Romanzo – 340 P.
Il 10 maggio 1996 una tempesta colse di sorpresa quattro spedizioni alpinistiche che si trovavano sulla cima dell'Everest. Morirono 9 alpinisti, incluse due delle migliori guide. Con questo libro, l'autore, che è uno dei fortunati che riuscirono a ridiscendere "la Montagna", scrive non solo la cronaca di quella tragedia ma intende anche fornire importanti informazioni sulla storia e sulla tecnica delle ascensioni all'Everest. Offre inoltre un esame provocatorio delle motivazioni che stanno dietro alle ascensioni ad alta quota, nonché una drammatica testimonianza del perché quella tragedia si poteva evitare.



Il cerchio – Dave Eggers – 2013 – Romanzo Distopico – 390 P.
Mae Holland crede di aver fatto il colpo della vita quando viene assunta al Cerchio, la più influente azienda nella gestione di informazioni web (un incrocio tra Facebook e Google). Il Cerchio si occupa di intrecciare tra loro i dati provenienti dalle mail, i social network, i conti bancari, in una società dove la trasparenza è sempre più una parola d'ordine a discapito della privacy. Inizialmente Mae è eccitata da tutto quanto riguarda il suo nuovo lavoro: gli open space avvenieristici, le palestre e le piscine distruibuite ai piani, la zona riposo con i materassi per chi si trovasse a passare la notte al lavoro, le feste organizzate e le gare sportive, i club e perfino un acquario con rarissimi pesci tropicali... Mae continua a considerarsi fortunata anche quando la vita al di fuori del Cerchio non è più altro che un miraggio lontano, anche quando un ex collega la incontra per farla riflettere su qualche operazione di cui le sfuggiva il senso, anche quando la sua stessa vita inizia a diventare sempre più pubblica, trasparente al mondo esterno. Presto quella che sembrava la storia delle idealiste ambizioni di una donna, diventa una storia di suspense, un'interrogazione a tutto campo sulle questioni della memoria, della privacy, della democrazia e dei limiti (valicabili o meno) per la conoscenza umana.
Leggi di

lunedì 20 gennaio 2020

GDL Choice 33

Grazie a Francy che non demorde e ci propone le sue scelte :)



Il deserto dei tartari – Dino Buzzati – 1940 – 234 P. – Romanzo

Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza. A nord della fortezza c'è il deserto da cui si attende un'invasione dei tartari. Ma l'invasione, sempre annunciata, non avviene e l'addestramento, i turni di guardia, l'organizzazione militare, appaiono cerimoniali senza senso. Quando Drogo torna in città per una promozione, si accorge di aver perso ogni contatto con il mondo e che ormai la sua unica ragione di vita è l'inutile attesa del nemico. Tornato alla fortezza, si ammala e proprio allora accade l'evento tanto aspettato: i tartari avanzano dal deserto.




Canone inverso – Paolo Maurensig – 1996 – 150 P. – Romanzo

Il "canone inverso" è nel linguaggio tecnico musicale, una forma di fuga molto più complessa, perché non è basata sulla ripetizione dello stesso tema. A Vienna per la stagione concertistica, il narratore della storia incontra un suonatore ambulante in una taverna di Grinzing. Un po' per scherzo, un po' per scherno, gli chiede un pezzo difficilissimo: una ciaccona di Bach. L'ambulante la esegue alla perfezione, stende il cappello e riceve una ricca mancia dallo stupito ascoltatore. Il giorno dopo lo scrittore incontra di nuovo il singolare musicista che gli rivolge una domanda: ha mai raccontato una storia ambientata nel mondo della musica? Lui ne conosce una forte e misteriosa: una storia terribile. In seguito a quali disavventure un artista eccelso si è ridotto a trascinare per bettole e osterie un talento che avrebbe potuto aprirgli i palcoscenici dei teatri più celebri del mondo? Qual è la forza terribile che è entrata nella sua vita? Maurensig costruisce un'avventura in cui le sorprese, i trasalimenti, i colpi di scena non sono puri espedienti narrativi, ma simboli drammatici dello scontro tra le inquietudini, la delicatezza delle anime individuali e la ferocia della storia di questo secolo.

domenica 1 dicembre 2019

GDL CHOICE 32

Grazie Kia per le tue proposte :) 



Il tulipano nero – Alexandre Dumas - 1850 – 330 P. - Romanzo –

Siamo nei Paesi Bassi, alla fine del Seicento. Cornelius Van Bearle sta per creare un fiore meraviglioso, un tulipano nero. Isaac Boxtel, suo vicino, cerca in ogni modo di appropriarsi dei preziosi bulbi. Per raggiungere il suo scopo entra nella serra di Cornelius, poi per liberarsi del rivale lo denuncia e lo fa incarcerare con l'accusa di aver nascosto delle lettere affidategli da Corneille de Witt, Governatore della Provincia. Van Bearle riesce con uno stratagemma a portare con sé in prigione i preziosi bulbi incartandoli in un foglio che contiene un messaggio del Governatore... Cornelius è in pericolo ma aiutato dalla giovane Rosa, figlia del guardiano della prigione, riesce a far fiorire i bulbi. Protagonista del romanzo è proprio il fiore, il tulipano nero, sullo sfondo le lotte dei Paesi Bassi nel travagliato periodo della fine del Seicento.

 

 

L’anno della lepre –  Arto Paasilinna – 1975 – 180 P. - Romanzo

Giornalista quarantenne a Helsinki, Vatanen ha raggiunto quel momento dell’esistenza in cui di colpo ci si chiede quel «ma perché» che si è cercato sempre di reprimere, nascondendo a se stessi e agli altri che quel grigiore a cui si è arrivati a furia di rinunciare ai sogni, di accettare compromessi, di rassegnarsi al logoramento delle amicizie, del lavoro, degli amori, quel qualcosa in cui siamo rimasti impigliati e in cui non ci riconosciamo, è in realtà la nostra vita. Una sera, tornando in macchina da un servizio fuori città con un amico fotografo, investe una lepre, che fugge ferita nella campagna. Vatanen scende dall’automobile, la trova, la cura e, sordo ai richiami dell’amico, sparisce con lei nei boschi intorno. Da quel momento inizia il racconto delle svariate, stravaganti, spesso esilaranti peripezie di Vatanen, trasformato in un vagabondo che parte all’avventura, on the road, un wanderer senza fretta e senza meta attraverso la società e la natura, in mezzo alle selvagge foreste del Nord e alle imprevedibili reti della burocrazia, sempre accompagnato dalla sua lepre come irrinunciabile talismano. E la sua divertente e paradossale fuga dal passato diventa un viaggio iniziatico verso la libertà, la scoperta che la vita può essere reinventata ogni momento e che, se la felicità è per natura anarchica e sovversiva, si può anche provare ad avere il coraggio di inseguirla. Un libro-culto nei paesi nordici che ha creato un genere nuovo: il romanzo umoristico-ecologico.

giovedì 10 ottobre 2019

GDL Choice 31

Lascio la parola a Roro :3

Ecco i titoli scelti per il gruppo di lettura. Non ho intenzione di dire nulla riguardo al perché delle mie scelte, perché non voglio in nessun modo influire nelle eventuali scelte :)





ERA UN GIORNO QUALSIASI - Lorenzo Guadagnucci - 194 P. - Romanzo - 2016


"La mattina presto del 12 agosto - un sabato - eravamo già tutti in piedi quando qualcuno arrivò gridando: 'I tedeschi! I tedeschi!'." Alberto ha 10 anni e si salva solo per caso dall'eccidio nazista di Sant'Anna di Stazzema, in cui vengono uccise sua madre Elena e altre 400 persone. Eccidio che in Italia viene dimenticato fino al processo, clamoroso, del 2004, al quale si arriva grazie alla tenacia di un magistrato che riesce a individuare i responsabili della strage strappandola all'oblio. Anni più tardi, durante il G8 di Genova del 2001, ancora una violenza cieca, insensata, toma a farsi spazio nella storia personale dell'autore di questo libro, nipote di Elena, che qui ricostruisce le vicende drammatiche e appassionanti della propria famiglia lungo tre generazioni, ma anche uno spaccato del nostro Paese dove Sant'Anna di Stazzema diventa un simbolo e un punto di partenza "per un pensiero nuovo, una cultura diversa". 






PRIMO SANGUE - David Morell - 253 P. - Romanzo - 1972

Prima era solo un uomo: un giovane vagabondo dai capelli lunghi in un cappotto logoro. Poi divenne una leggenda, quando John Rambo esplose dalle pagine di questo libro per aggredire l'immaginario di tre generazioni in tutto il mondo. Questo duro romanzo del 1972, da cui tutto ebbe inizio, è scritto con uno stile nervoso e scattante che ha tanto da insegnare ai romanzieri del terzo millennio. Un giovane veterano di ritorno dal Vietnam viene contrapposto allo sceriffo di una piccola città che non ha idea di con chi abbia a che fare, né di quanto lontano John Rambo lo trascinerà tra le foreste, le colline e le grotte del Kentuky in una battaglia tra la vita e la morte. Quello che state per leggere è un Rambo completamente uguale e diverso. Se un regista lo girasse oggi scena dopo scena - libro alla mano - verrebbe probabilmente identico al film di Stallone, ma tra le righe c'è un clima diverso, e un diverso messaggio. In questo romanzo, da cui è stato tratto il film cult internazionale, le ragioni del protagonista sono più chiare, la lotta per la libertà di espressione - per la libertà di essere come si vuole, e di non dover dare conto a nessuno - è decisamente più chiara ed intensa, e più attuale che mai. E poi il Rambo di questo duro romanzo non è affatto invincibile, e non riusciamo mai a capire pagina dopo pagina chi sia in vantaggio, se lui o lo sceriffo Teasle che organizza la "caccia all'uomo"...


  

venerdì 30 agosto 2019

GDL Choice 30


Vi lascio alle scelte del nostro Riccardo per questa TRENTESIMA scelta :3

Anche questa volta mi sento di farvi scegliere tra due letture che non rientrano tra le mie preferite ma con cui sento di avere un legame. I due libri hanno in comune gli anni trenta e l’architettura ed è proprio il mio amore per l’architettura che vorrei trasmettervi con queste scelte.


La casa di vetro – Simon Mawer – 450 P. – 2009 - Romanzo

Simon Mawer ha posto al centro del suo romanzo Casa Landuer (ispirata a Villa Tugendhat di Ludwig Mies van der Rohe, uno dei capolavori dell’architettura moderna) ricamandoci intorno un romanzo molto piacevole anche se dalle tinte un po’ troppo rosa. Il libro è un vero e proprio tributo a questa Casa, che è la vera protagonista del romanzo, e ci racconta la sua storia attraverso le vite di chi l’ha progettata, costruita, abitata e vissuta dagli anni trenta fino ad oggi. Ho scelto questo libro perché mi piacerebbe farvi conoscere il processo che sta dietro il progetto di una casa e dunque raccontarvi un po’ della mia professione.



Un’ombra sul lago – Dario Galimberti – 350 P. – 2019 - Thriller

L’architetto Dario Galimberti era il responsabile del corso di laurea in architettura della SUPSI negli anni in cui l’ho frequentata. Tengo subito a precisare che non è una persona che conosco bene e l’opinione che ho di lui non è altissima. Inoltre vorrei rassicurarvi… NON è un romanzo che parla di architettura. Se sceglierete di votare questo libro vi troverete catapultati nella Lugano degli anni trenta e seguirete le indagini di Ezechiele Beretta delegato della Polizia di Lugano impegnato nelle ricerche di una bambina rapita. Ho scelto questo libro perché la ricostruzione di Lugano è ben fatta e poi un giallo ambientato a Lugano è una figata.




domenica 26 maggio 2019

GDL Choice 29

La nostra Emilia ha deciso per noi questi due libri. E' tempo di votare.


Il racconto dell’ancella – Margaret Atwood – 329 P. – 1985 - Distopico

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Le poche donne in grado di avere figli, le "ancelle", sono costrette alla procreazione coatta, mentre le altre sono ridotte in schiavitù. Della donna che non ha più nome e ora si chiama Difred, cioè "di Fred", il suo padrone, sappiamo che vive nella Repubblica di Gilead, e che può allontanarsi dalla casa del padrone solo una volta al mese, per andare al mercato. Le merci non sono contrassegnate dai nomi, ma solo da figure, perché alle donne non è più permesso leggere. Apparentemente rassegnata al suo destino, Difred prega di restare incinta, unica speranza di salvezza; ma non ha del tutto perso i ricordi di "prima"...



Bonjour Tristesse - Françoise Sagan – 151 P. -1954 – Romanzo 

Come ogni anno Cècile passa le vacanze estive in Costa Azzurra. I primi giorni, vissuti all'insegna della spensieratezza in compagnia del padre giovanile e della sua attuale amante Elsa, bella ma ingenua, vengono interrotti dall'arrivo di Anne, un'amica della madre di Cècile, morta anni prima. Il padre ne è attratto a tal punto che in pochi giorni decide di sposarla, a costo di abbandonare uno stile di vita lussurioso e libero. La simpatia che Cècile prova per Anne non le impedisce di vederla come una rivale, come una minaccia per la propria libertà e così mette in scena un gioco sottile per dividere i due nuovi amanti. Un piano perfetto, ma con esiti inaspettati e ben più tragici del previsto. Introduzione di Valeria Parrella.