Lascio la parola a Quang che ha scelto per noi questi due libri.
“Pur essendo un premio nobel per la letteratura, Kenzaburo Oe è relativamente meno conosciuto di altri autori come Soseki, Murakami e Kawabata (quest'ultimo anch'egli premio nobel). È conosciuto principalmente per i suoi racconti "brevi" degli anni '60, che sono stati raccolti nel volume che vi propongo.
Vonnegut invece è un autore che mi ha sempre incuriosito e ho scoperto così per caso questa sua opera, che per uno strano gioco di intrecci lega i due autori con il tema comune della bomba atomica”
Insegnaci a superare la nostra pazzia - Kenzaburo Oe – 203 P. – 1960 - Letteratura
Il volume raccoglie quattro romanzi brevi con venature autobiografiche. In "Il giorno in cui lui mi asciugherà le lacrime", un uomo alla vigilia della morte rievoca la propria infanzia e il dramma che divise la sua famiglia nel 1945. "L'animale d'allevamento", ambientato durante la seconda guerra mondiale, descrive la cattura di un soldato americano, un nero, e l'evoluzione del suo rapporto con gli abitanti del villaggio che lo ospita. Il testo che dà il titolo alla raccolta ripercorre gli sforzi di un padre per entrare in contatto con il figlio mentalmente menomato. "Aghwee il mostro celeste" è una ironica e fantascientifica variazione sul rapporto tra realtà e allucinazione.
Ghiaccio Nove - Kurt Vonnegut – 216 P. – 1963 – Narrativa e letteratura, umorismo, scienza
Uno scrittore decide di scrivere un libro sul giorno in cui è stata sganciata su Hiroshima la prima bomba atomica. Si intitola "Il giorno in cui il mondo finì" ed è centrato sull'idea di descrivere cosa stessero facendo alcuni scienziati nucleari nell'esatto momento in cui avveniva la catastrofe. Salutato al suo apparire, nel 1963, da Graham Greene come "uno dei tre migliori romanzi dell'anno scritto dal più bravo scrittore vivente", "Ghiaccio-Nove" è un libro che contesta quasi ogni aspetto della nostra società attraverso la parodia e l'artificio che, visto il mondo apparentemente privo di senso in cui ci muoviamo, sembra essere uno dei pochi modi con cui descriverlo.


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